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Nuovo Statuto AVIS

Approvato il nuovo Statuto che ci renderà una rete associativa più

forte e trasparente

«Conferma gli ideali che da oltre 90 anni caratterizzano la nostra Associazione

e accoglie le sfide che la riforma del terzo settore ha richiesto a noi e a tutto

il mondo del volontariato», ha sottolineato il presidente nazionale Gianpietro

Briola.L’Assemblea generale ha approvato il nuovo Statuto di Avis Nazionale,

con gliadeguamenti richiesti dalla riforma del terzo settore.

Per il presidente di AVIS NAZIONALE, Gianpietro Briola, “Il nuovo Statuto di

AVIS conferma gli ideali che da oltre 90 anni caratterizzano la nostra Associazione

e accoglie le sfide che la Riforma del Terzo Settore ha richiesto a noi e a tutto il

mondo del volontariato.

Diventando a tutti gli effetti una rete associativa nazionale, vogliamo essere

sempre più capaci di essere incisivi nelle nostre attività, specialmente in tema

di indirizzo, programmazione e controllo.

Vogliamo inoltre essere sempre più trasparenti nei confronti dei nostri

donatori, degli ammalati che beneficiano delle nostre donazioni e dei nostri

interlocutori istituzionali. Grazie anche a strumenti –ora obbligatori – di

rendicontazione come il bilancio sociale, la trasparenza sarà sempre più la

bussola della nostra mission».

Nella sua relazione introduttiva, il presidente di AVIS ha voluto citare

il recente interventodi fine anno del presidente della Repubblica, nei

passaggi che mettevano in risalto la capacità del terzo settore di costruire

un’Italia positiva e generatrice di speranza.

«La riforma – ha spiegato il presidente – contiene certamente delle criticità,

ma ben sappiamo che il processo è ancora in corso. Come Associazione

avremo il compito di monitorare il cammino dei decreti attuativi, affinché essi

salvaguardino quelle peculiarità etiche e solidaristiche tipiche delle

organizzazioni di volontariato».

«Lasciatemi infine ringraziare tutti i delegati presenti. Democrazia e

partecipazione sono due elementi fondamentali per AVIS e per il volontariato.

Ciascun nostro delegato avrà da oggi il compito di riproporre sul territorio tutte

i cambiamenti che sono stati approvati e far diventare, nella forma e nella

sostanza, la riforma patrimonio condiviso di tutte le nostre 3.400 sedi».

Con il nuovo Statuto approvato AVIS Nazionale è diventata Ente del

Terzo settore (ETS) costituito nella forma giuridica di Organizzazione

di volontariato (ODV) e di Rete Associativa Nazionale (RAN).

L’83^ Assemblea generale di AVIS NAZIONALE svoltasi a San Donato Milanese

è stata interamente dedicata a tematiche statutarie. La convocazione si è infatti

resa necessaria per adeguare i testi statutari alla nuova normativa del Codice

del Terzo Settore (D. Lgs. 117 del 3 agosto 2017). Oltre al nuovo testo dello

Statuto di AVIS Nazionale sono state votate le bozze di Statuti tipo per le

Avis Regionali e/o Equiparate, Provinciali e/o Equiparate e Comunali.

 
Farmaci e sospensione dalla donazione
Forse non tutti sanno che... in alcuni casi non è possibile effettuare la donazione!
Ad esempio dopo un intervento chirurgico o più semplicemente dopo essersi fatti 
praticare un tatuaggio, non si deve donare per un periodo di quattro mesi.
Anche l'uso di alcuni farmaci può vietare, temporaneamente o meno, la possibilità di
donare il sangue. Ecco di seguito un elenco dei farmaci (in generale) e dei relativi
periodi di sospensione dalla donazione periodica.
FARMACI-SOSPENSIONI-600
 
«Io ho tatuaggi e piercing, posso donare il sangue?»

 AVIS-TATTOO

Sembra una domanda strana eppure fa parte di quelle cose che vanno chiarite fin dall’inizio al momento della prima donazione, e in occasione delle donazioni successive.

Il motivo sta nel fatto che, chi ha effettuato un tatuaggio o un piercing in un periodo strettamente vicino alla donazione, può essere un soggetto esposto ad infezioni.

Naturalmente va chiarito il fatto che tatuarsi o avere un piercing non implica necessariamente la presenza di un’infezione nel sangue. Esiste comunque una piccola percentuale di rischio, e la sicurezza è un cardine imprescindibile nella donazione di sangue. Esiste, infatti, la possibilità di avere un’ infezione e di  non esserne assolutamente a conoscenza.

La percentuale di rischio si riduce di misura affidandosi a un professionista che cura sterilizzazione e igiene durante tutta la procedura (fate molta attenzione all’attrezzatura: aghi e pinzette devono essere tassativamente monouso!).

Naturalmente, le analisi del sangue effettuate in occasione della prima donazione, e successivamente ad intervalli regolari, servono ad avere un quadro completo e affidabile.

Per donare il sangue devono essere trascorsi 4 mesi dall'esecuzione del tatuaggio o dalla foratura!

 
SANGUE e PLASMA: che cosa sono?

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IL SANGUE
Il sangue è un tessuto biologicamente attivo, composto da cellule (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) sospese nel plasma, un liquido nel quale sono presenti proteine, zuccheri, grassi e sali minerali. Per capire quanto sia importante il sangue, basta pensare al fatto che rappresenta circa l’8 percento del peso corporeo (nei maschi il volume medio è di 5-6 litri) e che perdite di sangue (emorragie) del 15-30% provocano pallore e stanchezza, mentre perdite superiori al 35% possono causare la morte in brevissimo tempo.
 
 Quali sono le funzioni del sangue?
• trasporto di sostanze in tutti i distretti del corpo (eccetto epidermide e suoi derivati: peli, capelli, unghie, smalto dei denti e cornea privi di vasi sanguigni);
• difesa da tutto ciò che entra nel nostro corpo e non viene riconosciuto come proprio ed è quindi estraneo compresi i microrganismi patogeni – virus, batteri, funghi;
• riparazione di danni e ferite a carico dei vasi sanguigni attraverso la coagulazione del sangue per evitare emorragie;
• distribuzione del calore generato soprattutto dalla contrazione muscolare attraverso il controllo della circolazione periferica: se abbiamo caldo diventiamo rossi perché avviene una vasodilatazione, se abbiamo freddo avviene una vasocostrizione.
 
Di cosa si compone il sangue?

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La parte di volume maggiiore del sangue (55%) è il plasma. La percentuale dei globuli rossi è del 44%, mentre quella dei globuli bianchi e piastrine è pari all’1%.
 
IL PLASMA
Il plasma è ciò che permette al sangue di fluire. È il liquido dal caratteristico colore giallo paglierino in cui sono sospese le cellule sanguigne che vengono trasportate in tutto il corpo: globuli rossi che portano l’ossigeno, globuli bianchi che combattono le malattie e aiutano ferite e lesioni a guarire e piastrine che hanno un ruolo fondamentale nella coagulazione del sangue. È composto per il 90% da acqua, in cui sono disciolti sali e proteine plasmatiche: albumina, fibrinogeno e fattori della coagulazione prodotti dal fegato, le immunoglobuline (o anticorpi per la difesa) prodotte dai linfociti. La capacità di trasporto dell'ossigeno nel plasma è relativamente bassa comparata a quella dell'emoglobina contenuta nei globuli rossi.
 
Quali sono le funzioni del plasma?
Le funzioni del plasma sono numerose. Mantiene costante il volume di sangue circolante, dà ai tessuti e alle cellule sostanze prevalentemente di tipo nutritivo e di regolazione (ormoni, vitamine), raccoglie tutte le sostanze di rifiuto derivanti dal metabolismo delle cellule e le elimina attraverso le reni e il sudore, interviene nei processi di difesa immunologica.
È inoltre il mezzo di immagazzinamento e trasporto dei fattori di coagulazione nonché mezzo di scambio di minerali essenziali, e contribuisce a mantenere un giusto pH del nostro corpo. È comunemente trasfuso a pazienti traumatizzati e pazienti con malattie epatiche gravi. Derivati del plasma (plasmaderivati) sono ottenuti attraverso un processo noto come frazionamento, e sono: albumina, fibrinogeno, fattore VIII, fattore IX, immunoglobuline.
 
La donazione di plasma: la plasmaferesi
L’alternativa alla donazione tradizionale di sangue intero è quella che impiega la procedura di aferesi, avvalendosi di una apparecchiatura chiamata Separatore Cellulare, che separa i diversi componenti del sangue in un circuito sterile, chiuso e monouso (senza rischio di inquinamenti o di contagio). Tramite la plasmaferesi è possibile prelevare soltanto il plasma.
 
DONAZIONE DI SANGUE O PLASMAFERESI?
Al donatore/donatrice che, pur non avendo situazioni patologiche, abbia valori di emoglobina (pigmento che trasporta l’ossigeno nel sangue) o di ematocrito (percentuale di globuli rossi rispetto alla parte liquida del sangue) o di ferritina (riserva di ferro) al limite minimo o più basso dei livelli idonei per donare il sangue intero, è meglio indicata la donazione di plasma, al fine di non ridurre ulteriormente questi componenti del sangue. Viceversa, al donatore/donatrice con valori di globuli rossi, emoglobina ed ematocrito elevati sarà da sconsigliare la plasmaferesi e prediligere la donazione di sangue intero e saltuariamente le piastrine.